Parrocchia San Pietro apostolo in San Pietro all'Olmo
Parrocchia Santi Giacomo e Filippo in Cornaredo
Bacheca della Comunità


Beata Vergine dei Miracoli
a Corbetta




Era il 17 aprile 1555, giovedì dell'Ottava di Pasqua di 464 anni fa. A Corbetta tre ragazzini stavano giocando in piazza, davanti alla chiesa di San Nicola; erano Cesare dello Stampino, Antonio della Torre e suo fratello Giovanni Angelo soprannominato Navello, sordomuto dalla nascita. Sulla facciata della chiesa (in realtà un piccolo "oratorio") campeggiava un dipinto della Madonna con il Bambino in braccio.
Si trattava di Vergine in trono, affresco dipinto nel 1475 dal pittore milanese Gregorio Zavattari.
Fu proprio Navello, il sordomuto, a gridare "il Bambino, la Madonna!". Era accaduto che Gesù Bambino aveva lasciato il dipinto sulla facciata e si era avvicinato ai ragazzi accennando a voler giocare con loro; anche la Madonna era scesa per riprendere il Figlio, come una "normale" mamma.
I ragazzini corsero via per raccontare il fatto ai genitori e agli altri; tutti erano increduli, ma restava il fatto che Giovanni Angelo, il bambino muto da sempre, aveva preso a parlare correntemente. Un miracolo.
Fu il primo di una lunga serie, che convinse il Capitolo (1556) a decidere la costruzione di un Santuario per proteggere il dipinto dalle intemperie e la Curia Romana (1560) ad imbastire il processo per l'esame dell'autenticità dell'Apparizione.
Ma erano anni difficili, con ricorrenti e devastanti guerre cui si aggiunse una terribile pestilenza (quella raccontata da Alessandro Manzoni ne I Promessi Sposi) quindi tutto andò a rilento malgrado l'attenzione di San Carlo Borromeo che già nel 1562 (non era ancora Vescovo) aveva ottenuto da papa Pio IV l'indulgenza plenaria ai fedeli che, con le dovute disposizioni spirituali, avessero visitato l'altare della Beata Vergine dei Miracoli in San Nicola (bolla Unigeniti Filii Dei del 31 agosto legata alla solennità del Perdono).
Presso il Santuario sono stati ricostruiti i locali ove soggiornò San Carlo Borromeo in occasione delle sue visite in qualità di Arcivescovo di Milano.
Occorsero oltre cento anni per il completamento del Santuario, inizialmente costituito da una semplice cappelletta "poggiata" sulla facciata della chiesa di San Nicola; numerosi interventi nei secoli XIX e XX portarono alla connotazione attuale. L'originaria chiesa di San Nicola è ora la parte inferiore del Santuario.
La consacrazione alla Beata Vergine dei Miracoli è stata celebrata 65 anni fa, durante l'Anno Mariano del 1954 (il 12 settembre) celebrata da Mons. Luigi Pirelli Vescovo di Andria, essendo morto da pochi giorni l'Arcivescovo di Milano Alfredo Ildefonso Schuster che tanto aveva spinto per un importante restauro; la corona è stata poi posta in capo alla Madonna pochi mesi dopo dal card. Giovanni Battista Montini (poi Paolo VI) il 17 aprile 1955, quarto centenario dell'Apparizione



Ogni anno a Corbetta si celebra solennemente sia la Festa dell'Apparizione, il 17 aprile, sia la "Festa del Perdono" il giovedì dopo Pasqua (alla quale tradizionalmente partecipa in pellegrinaggio anche la Parrocchia di Cornaredo); in realtà per i Corbettesi la festa dura diversi giorni ed abbondano gli aspetti secolari con tornei, concerti, mostre, mercati, ecc..

    @ Parrocchia di Cornaredo        @ Parrocchia di San Pietro    


marzo 2015 (pag. 7002) - invio alla redazione di segnalazioni su questa pagina -
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