Parrocchia San Pietro apostolo in San Pietro all'Olmo
Parrocchia Santi Giacomo e Filippo in Cornaredo
Consiglio Pastorale, verbale

Consiglio Pastorale
della Comunità Santi Apostoli
VERBALE
- 11 settembre 2020-



Presenti: don Fabio Turba, Don Giuliano Mattiolo, Don Luigi Re Cecconi, Don Daniele Battaglion, Suor Wilma, Suor Miriam, Laura Bossolesi, Vincenzo Carrettoni, Andrea Ceci, Carlo Cribiori, Paolo Rainoldi, Angela Siragusa, Michele Tagliaferri, Luigi Tempesta, Fabio Zamana.
Ordine del Giorno:
  • Rilettura in maniera sapienziale del tempo che abbiamo vissuto, stiamo vivendo e vivremo.
  • Programmazione secondo le indicazioni dell’Arcivescovo della vita della nostra Comunità Pastorale nei prossimi mesi.
  • Varie ed eventuali
  • Introduzione
    Alle ore 21:15 don Fabio Turba dà il via ai lavori del Consiglio stabilendo la suddivisione dell’incontro in due parti principali, come da ordine del giorno. Nella prima parte con l’ausilio delle domande alle pagine 24 e 25 della Proposta Pastorale dell’Arcivescovo “Infonda Dio sapienza nel cuore. Si può evitare di essere stolti”, mentre nella seconda parte accogliendo le indicazioni del medesimo documento a partire da pagina 65 nella “Lettera per l’inizio dell’anno pastorale”.
    Prima di passare la parola ai membri del Consiglio, Don Fabio segnala la necessità di ritrovarci un po’ prima dell’inizio dell’Avvento e fissa in almeno quattro le riunioni del Consiglio durante l’anno. Inoltre, la Missione Francescana al Popolo che doveva tenersi lo scorso mese di marzo, a Dio piacendo, è stata riprogrammata dal 17 al 28 novembre 2021.
    Rilettura e confronto su questi tempi di pandemia
    Viene data la parola ai membri del Consiglio che intervengono attivamente esprimendo le loro narrazioni in merito a quanto vissuto in questo periodo. Riporto qui di seguito quanto espresso:
  • Durante il lockdown i mezzi multimediali hanno aumentato in maniera esponenziale l’offerta di occasioni di riflessione/preghiera: pensiamo alla trasmissione della Santa Messa del Papa in Santa Marta ogni mattina, ma anche alle varie dirette facebook nelle Chiese locali. Sono state delle opportunità che ci hanno aiutato molto nel mantenere e coltivare una dimensione spirituale in quei giorni difficili. Quando il lockdown è terminato, purtroppo anche queste occasioni si sono ridotte drasticamente, lasciando, per così dire, un senso di vuoto.
  • Un frutto che è scaturito da questo periodo è stato un più profondo senso di fiducia in Dio e di una rinnovata fraternità, essendo tutti sulla stessa barca e riscoprendo il limite come luogo di comunione. La domanda è: come Comunità Pastorale quali pratiche mettiamo in atto per favorire la nostra crescita spirituale? Questi tempi possono aiutarci a capire verso quale strada andare? L’Arcivescovo Delpini propone l’amicizia e il dialogo come mezzi privilegiati per un’autentica crescita spirituale. Come favorirli all’interno della nostra comunità?
  • Il lungo “digiuno eucaristico” non ci ha privato della possibilità di coltivare una dimensione spirituale, non è stato vissuto come una “ferita”. In particolare, il periodo della Quaresima e della Pasqua ha acquistato una valenza più alta nei termini dell’attesa e della speranza della risurrezione.
  • C’è stata una percezione forte del valore della vicinanza e della solidarietà (seppur a distanza) come fondamentali per la salvezza dell’umanità.
  • La celebrazione della Santa Messa online la domenica sera, la trasmissione della liturgia delle ore su facebook nella nostra Comunità Pastorale è stato un valore aggiunto che ha tenuto e ci ha unito, così come l’attività della Caritas che non si è mai interrotta, se pur con diverse modalità. E’ stato riscontrato un aumento di persone bisognose di aiuto, persone che non si erano mai rivolte alla Caritas, a causa della perdita del lavoro o di altre sopraggiunte difficoltà economiche. Nei loro occhi si è vista gratitudine e meraviglia a fronte del dono ricevuto. Attraverso questa solidarietà si è manifestato l’Amore e la Misericordia di Dio.
  • Si sente forte la necessità di trovare nuove forme di aggregazione e di preghiera comunitaria per rinsaldare i legami che durante il lockdown sono stati penalizzati, cercando di superare progressivamente la paura del contatto, pur continuando ad essere prudenti e a seguire le indicazioni ministeriali. La celebrazione della Santa Messa e la Liturgia delle Ore non sono sufficienti.
  • Per le famiglie con figli piccoli / adolescenti non è stato semplice seguire le celebrazioni in tv o in modalità online. Nel migliore dei casi si è cercato di sopperire con la preghiera, magari prima dei pasti o prima di andare a letto. Si è constatato che l’assenza di relazioni personali e del contatto umano di una celebrazione comunitaria ha penalizzato ulteriormente i pochi giovani che frequentavano la Santa Messa, che ancora oggi non si vedono più in Chiesa, così come non si vedono i bambini che a breve dovranno ricevere i sacramenti della Comunione e della Cresima.
  • Per alcuni il lavoro da casa (smart working) non è stato facile da gestire e da conciliare con gli equilibri familiari. L’essere sempre e costantemente insieme h24 ha fatto scaturire attriti e ha imposto la necessità di ritrovare spazi personali, considerati essenziali. A questo proposito, l’iniziativa di ripartire a giugno/luglio con una parziale riapertura dell’oratorio estivo è stata un’iniziativa molto apprezzata, pur con la consapevolezza che ogni ripartenza (o ripresa delle attività) costa fatica e presenta delle difficoltà. Pertanto, occorre davvero puntare sul rinsaldare i legami nella nostra Comunità Pastorale, soprattutto tra i giovani, dando loro delle responsabilità su progetti grandi da portare avanti insieme.
  • Si segnala che durante il lockdown si è persa progressivamente la relazione tra catechisti/educatori e ragazzi, così come tra sacerdoti e collaboratori attivi della nostra pastorale. Non sono stati attivati momenti di condivisione online coi ragazzi, così come non ci sono stati tra sacerdoti e collaboratori (il Consiglio si riunisce oggi dopo nove mesi).
  • La scelta di non aver attivato modalità di catechesi e di incontri online è stata presa per non sovraccaricare le famiglie che già erano alle prese con una non facile gestione della scuola in video-conferenza. Inoltre, i sacerdoti sono stati fortemente impegnati nel mantenere vicinanza e relazione (a distanza) con le famiglie di chi ha avuto un lutto a causa del Covid-19 e con i malati o le persone sole della nostra comunità. Vivere il conflitto interiore del dover obbligatoriamente rimanere a casa con il desiderio di stare fisicamente vicino a chi era nel bisogno e nella sofferenza è stata una dura prova, ma che ha dato comunque i suoi frutti e ha mostrato il volto di materno della Chiesa.
  • Si constata ancora, purtroppo, che le attività pastorali (catechesi, educativa) faticano a stabilire relazioni autentiche e durature. Durante il lockdown queste relazioni si sono perse. Hanno tenuto, invece, le relazioni di amicizia profonda, si sono rinsaldati i legami familiari e, per chi coltiva una vita spirituale, la relazione col Signore. I momenti di aggregazione tra gli adolescenti e i giovani non vengono cercati nell’ambito della Chiesa o nelle sue proposte, bensì fuori. Questo probabilmente è un segnale che ci fa capire che la pastorale non è più adeguata ai tempi e che fatichiamo ad ascoltare la realtà.
  • Alla luce degli interventi precedenti, si focalizza l’attenzione sul fatto che il modo di relazionarsi dei credenti rende credibile o meno il Vangelo. Finché le nostre relazioni sono impostate sul piano della gerarchia, della discriminazione e dei recinti, il Vangelo non sarà certo una buona notizia per chi prova ad accostarsi. Abbiamo bisogno di riscoprire la bellezza delle relazioni tra catechisti, animatori, collaboratori e praticanti.
  • Molto probabilmente non è ancora il tempo di ricostruire. Non siamo ancora usciti dalla pandemia e la normalità a cui eravamo abituati rimane un ricordo. Questo potrebbe essere un tempo opportuno per interrogarci e confrontarci come abbiamo fatto questa sera, e per porre le fondamenta di una ricostruzione, fissando gli obiettivi che ci piacerebbe realizzare in futuro.
  • Programmazione attività del tempo prossimo
    Per quanto riguarda la catechesi, riprenderanno nell’immediato i ragazzi di quinta elementare in preparazione alla Prima Comunione, e i ragazzi di prima media in preparazione alla Cresima. Tali incontri di catechismo avverranno all’interno delle Chiese di Cornaredo e San Pietro all’Olmo, riuscendo in questo modo a mantenere il necessario distanziamento sociale.
    Per i diciottenni e giovani si sta progettando un percorso pratico/spirituale che, parallelamente alla ristrutturazione della “Chiesetta” dell’Oratorio di Cornaredo, punterà sulla scelta dei mattoni e delle parole necessarie alla ricostruzione della Casa di Dio e alla Sua presenza nel cuore dei ragazzi.
    Per gli adulti con don Luigi verrà proposto un tempo di riflessione / catechesi partendo dall’Enciclica sociale di Papa Francesco “Laudato si” nel quinto anniversario della sua edizione coinvolgendo persone sensibili all’ecologia integrale e incontri partendo dal libro del Siracide, che l’Arcivescovo ha scelto come testo di riferimento per quest’anno pastorale.
    Domenica 20 settembre ci sarà la festa dell’Oratorio di Cornaredo, mentre Domenica 27 settembre a San Pietro all’Olmo. In quelle occasioni la Santa Messa sarà celebrata all’aperto nei rispettivi Oratori, tempo permettendo.
    Per il momento gli Oratori rimarranno ancora chiusi. Il Consiglio Pastorale si interroga sull’opportunità di questa scelta. Si auspica una riapertura per tornare ad avere un luogo dove i ragazzi possano ritrovarsi in sicurezza e per dare un segnale di progressivo ritorno alla normalità.
    Varie ed eventuali
    Non essendoci altre questioni da discutere, il Consiglio Pastorale della Comunità Pastorale termina alle ore 23:30Non essendoci altre questioni da discutere, il Consiglio Pastorale della Comunità Pastorale termina alle ore 23:30.

     
    da ''InCammino Insieme'' n. 38 del 20 settembre 2020
     
     
        @ Parrocchia di Cornaredo        @ Parrocchia di San Pietro    

    SEGRETERIE PARROCCHIALI:
    CORNAREDO - *** CHIUSURA TEMPORANEA *** (emergenze: tel. 02-9362025)
    SAN PIETRO -  

    settembre 2020 (pag. 40860) - invio alla redazione di segnalazioni su questa pagina -
    www.comunitasantiapostoli.it/cpcp/ve/cpcp_ve_200911.asp
     
    gr. 17535