Giornata Diocesana Caritas

Giornata Diocesana della Caritas
Giornata mondiale dei poveri
"Lasciamoci evangelizzare dai poveri
per custodire la casa comune"
- 10 novembre 2019 -
(veglia a Rho: 8 novembre 2019)

QUESTA PAGINA SI RIFERISCE A EVENTO TRASCORSO


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Nella Lettera che l’Arcivescovo di Milano ha scritto in occasione del nuovo anno pastorale dal titolo “La situazione è occasione. Per il progresso e la gioia della vostra fede”,
Monsignor Delpini ci invita a vivere tutti i momenti della nostra vita come occasione per essere discepoli di Gesù e vivere la propria fede con gioia e nella condivisione.
Non dobbiamo mai dimenticarci le attitudini del discepolo: ascolto e incontro.
Ogni situazione può essere letta con gli occhi e l’esempio della vita di Gesù e del Vangelo.
L’ascolto dell’altro passa attraverso l’ascolto della Parola di Dio e del Maestro che è nei poveri.
La dimensione sociale non è estranea alla fede. L’Arcivescovo ci invita a riconciliare la nostra umanità con la fede, superando quella distanza tra fede e vita che ancora oggi ci allontana dalla Buona Notizia.
Dobbiamo rispettare coloro che incontriamo ogni giorno. Anche quelli che sembrano più lontani da un’idea di uomo e donna secondo i nostri parametri.
La Caritas ha, da questo punto di vista, un compito importante, quel¬lo di far emergere in ogni situazione, anche la più misera e povera, la possibilità di una vita piena e di condivisione.
E per fare questo, si deve partire dalle opere di carità che da una parte talvolta rischiano di intrappolare il povero in una vita passiva e senza senso, e dall’altra vede operatori che si accontentano di elargire qualche bene materiale senza condividere e promuovere nuova vita con i poveri stessi.
Bisogna superare lo schema noi-loro. Noi, bravi operatori e volontari della solidarietà che elargiscono beni e soluzioni. Loro, i poveri che hanno bisogno di soccorso, interventi e aiuti.
Dobbiamo essere tutti parte di un’umanità che vive le medesime contraddizioni che solo insieme si possono affrontare, nella reciprocità.
Domandiamoci sempre se e quando il nostro approccio impedisce ai poveri che incontriamo di essere veramente protagonisti della soluzione del problema e che possono vivere la condivisione, il dono di sé, esattamente come noi.
Se il nostro ascolto è un incontro di capacità, allora il povero va ascoltato e occorre riconoscere, come operatori, che siamo noi ad aver bisogno del povero. Ogni domanda di aiuto è anche una sfida esistenziale, un appello che va ascoltato.
Papa Francesco nella Evangelii Gaudium sottolinea «che è necessario che tutti ci lasciamo evangelizzare dai poveri», il suo appello dovrà essere preso sul serio dalle nostre parrocchie, dalle associazioni di volontariato, dalle cooperative e dai singoli individui.
La Caritas Ambrosiana può e deve svolgere questa funzione, di promozione di un nuovo approccio e di una nuova mentalità, rivedendo i propri modelli di aiuto, mettendo al centro la persona e dando nuova voce a chi non l’ha, perché non tutti i modelli di aiuto sono evangelici. In particolare, quelli che rifiutano la prospettiva di una sola famiglia umana, così come sottolineato nell’Enciclica Laudato si’.
Cercheremo in questo modo di rendere operativa l’esortazione dell’Arcivescovo «che ogni situazione possa diventare occasione se il Signore Gesù bussa alla porta e viene accolto in casa, entrando come presenza viva nella vita delle persone e delle comunità», facendo entrare i poveri nella nostra vita e nelle comunità come protagonisti della pastorale e dell’evangelizzazione.
 
Luciano Gualzetti
direttore della Caritas Ambrosiana

   
    @ Caritas        @ Parrocchia di Cornaredo        @ Parrocchia di San Pietro    

SEGRETERIE PARROCCHIALI:
CORNAREDO - dal lunedì al venerdì ore 9,30÷11,30 e 16÷18,30 - sabato ore 9,30÷11,30
SAN PIETRO - lunedì, mercoledì e venerdì ore 9,30÷11

ottobre 2019 (pag. 40380) - invio alla redazione di segnalazioni su questa pagina -
www.comunitasantiapostoli.it/caritas/a/car_a9_giornata.asp
 
gr. 3605