Parrocchia San Pietro apostolo in San Pietro all'Olmo
Parrocchia Santi Giacomo e Filippo in Cornaredo
Quaresima di Fraternità

 
Quaresima di fraternità
Bosnia 2021
 



Per i profughi di Lipa un refettorio da campo in programma l’acquisto di un’ambulanza e farmaci.

Il 23 dicembre un incendio ha distrutto la tendopoli di Lipa, località sulle alture alle spalle della cittadina di Bihac in Bosnia Erzegovina.
Gli ospiti hanno costruito ripari di fortuna con quello che era rimasto delle tende.
Per tre settimane sono stati abbandonati a loro stessi.
Per tutto questo periodo Caritas Italiana, Caritas Ambrosiana e Ipsia sono intervenuti distribuendo legna da ardere per permettere alle persone di riscaldarsi.
La situazione nella nuova tendopoli resta drammatica non c’è posto per tutti.  Manca acqua corrente ed elettricità.
Il direttore di Caritas ambrosiana Gualzetti ha detto: «Con le donazioni raccolte come Caritas Ambrosiana, attraverso l’installazione della tenda mensa, l’acquisto dell’ambulanza, la distribuzione dei primi aiuti d’emergenza facciamo la nostra parte per alleviare la sofferenza di queste persone.
Tuttavia Lipa è solo la punta più acuta di una crisi umanitaria che da anni si sta consumando alle porte dell’Europa. Affinché si possa trovare una soluzione per i profughi che vivono a Lipa, così come nelle tante altre situazioni tragiche lungo tutta la Rotta Balcanica, serve che le istituzioni comunitarie facciano sentire la loro voce».
La nostra Comunità Pastorale farà propria questa emergenza umanitaria in questa Quaresima 2021: domenica 21 marzo verrà consegnata una busta da riportare la domenica successiva con il ricavato delle nostre rinunce per sostenere questo progetto.




Sono oltre 9 mila i profughi bloccati in Bosnia e Erzegovina, non solo nel campo di Lipa ma anche in altri centri di raccolta.
La maggior parte di loro arriva dall’Afghanistan, Pakistan, Bangladesh, Siria, Iraq, Iran. Molti vengono anche dal nord Africa e scelgono questa rotta in quanto ritenuta più sicura di quella mediterranea.
Un dramma umanitario di dimensioni enormi.
Gli unici che riescono ad arrivare sono la Caritas internazionale e quella italiana e poi la Croce Rossa internazionale che cercano di garantire almeno pasti e primo soccorso.
Prima di giungere a questa frontiera queste persone hanno già attraversato paesi come la Bulgaria e la Grecia che li lasciano transitare, perché il loro obiettivo è quello di raggiungere la Germania, o la Francia, l'Austria. Oppure di salire verso il Nord dell’Europa.
Nei giorni scorsi, monsignor Franjo Komarica vescovo di Banja Luka, ha lanciato un appello ai politici di “lavorare insieme, con l’aiuto materiale della comunità internazionale, per risolvere questa catastrofe umanitaria in modo positivo ed efficace, il prima possibile”.
Lo sguardo del Papa va lungo la rotta balcanica, tra la Serbia e la Croazia, dove da giorni decine di migliaia di persone sono bloccate nel tentativo di passare le frontiere europee, costrette in condizioni disumane in campi improvvisati:
“Desidero rivolgere un appello in favore dei minori migranti non accompagnati. Sono tanti! Purtroppo tra coloro che per vari motivi sono costretti a lasciare la propria patria, ci sono sempre decine di bambini e ragazzi soli, senza la famiglia ed esposti a molti pericoli. In questi giorni mi è stata segnalata la drammatica situazione di quelli che si trovato sulla cosiddetta “Rotta balcanica”. Ma ce ne sono in tutte le rotte. Facciamo in modo che a queste creature fragili e indifese non manchino la doverosa cura e i canali umanitari preferenziali”
La nostra Comunità Pastorale farà propria questa emergenza umanitaria in questa Quaresima 2021: domenica 21 marzo verrà consegnata una busta da riportare la domenica successiva con il ricavato delle nostre rinunce per sostenere questo progetto.

   
    @ Parrocchia di Cornaredo        @ Parrocchia di San Pietro    


marzo 2021 (pag. 40847) - invio alla redazione di segnalazioni su questa pagina -
www.comunitasantiapostoli.it/a/a1_quaresfrater.asp
 
gr. 11797